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La sessualità nella relazione di coppia: “donami un po' di te”

Scritto da Redazione il

Da sempre poeti, scrittori, filosofi e psicologi hanno dedicato la maggior parte delle loro energie e del loro tempo al tema della sessualità nella coppia. Ciò accadeva in passato e ciò accade anche oggi, ed è strano notare come, per quanto sia già stato scritto su questo argomento, tanto ancora viene scritto e tanto ancora ci sarebbe da scrivere. Ciò dimostra come per l'essere umano la sessualità rappresenti un aspetto importantissimo della vita, un elemento centrale nella crescita psicologica volta alla conquista di una maggiore maturità interpersonale e, allo stesso tempo, personale. Ma che cos'è la sessualità?

La coppia e la sessualità

La sessualità è un'energia vitale e multiforme legata al mondo delle emozioni, delle fantasie e delle sensazioni corporee. E' un fenomeno complesso che vede coinvolte influenze psicologiche, biologiche e culturali. Non è riducibile al sesso e, soprattutto, alla genitalità. Gli organi sessuali sono lo strumento di funzioni psico-corporee molto più ampie che sono parte integrante del vasto sistema di espressione dell'uomo. Tutti i nostri sensi, infatti, contribuiscono ad incre- mentare e favorire il rapporto sessuale, tuttavia, il più erotico e importante organo sessuale è il “cervello”. Le sensazioni piacevoli che si sperimentano durante un rapporto sessuale hanno, infatti, sede nel cervello anche se sembrano provenire dagli organi sessuali. La sessualità è, dunque, un evento che interessa la totalità del corpo, ma non solo: è il luogo in cui si realizza l'unità mente-corpo. Il rapporto sessuale, infatti, all'interno della relazione di coppia va ben oltre il semplice congiungimento fisico: è un congiungimento psichico, è gioco, relazione, comunicazione, scambio di piacere. Luogo di incontro di due universi, della vicinanza emozionale tra due persone, delle attenzioni reciproche, della fiducia, della comunicazione aperta dei sentimenti, Il rapporto sessuale può essere, quindi, espressione del proprio sentimento d'amore verso il partner nell'atto di donarsi reciprocamente: è, in questi casi, una fusione di due corpi ma soprattutto di due anime. L'unione con l'altro sesso potrebbe essere definita una “coniunctio psichica”, una unione, cioè, con il compagno o la compagna dell'altro sesso nell'ambito del proprio mondo interiore e con chi ne porta l'immagine nel mondo esterno. Di fatto, tutto ciò che nella psiche vi è di latente, di non vissuto, d'indifferenziato, tutto ciò che si trova ancora nell'inconscio viene proiettato, e si sperimenta il proprio fondamento etero- sessuale primigenio in un altro. Si sceglie un altro e ci si lega a lui perché quest'ultimo rappresenta le proprietà della propria psiche (Jung, 1916, 1928). La sessualità in tal senso diviene luogo privilegiato dell'intimità con l'altro e, in ultima analisi, con se stessi (Pasini, 2002). La fiducia di base, la sensazione di sentirsi rispettati, protetti e ascoltati in una atmosfera quasi surreale, permetteaimembridellacoppiadimettereanudo (in tutti i sensi) parti della propria personalità nascoste. Aspetti di sé ancora inconsci trovano l'occasione per venire a galla proprio nell'incontro sessuale con l'altro. I partner si riscopro- no, a volte, piacevolmente diversi da come appaiono nella quotidianità, altre volte, invece, prendono dolorosamente contatto con aspetti o conflitti non risolti propri o della persona che hanno accanto. In tal senso il rapporto sessuale si costitui- sce come promotore di conoscenza soggettiva e intersoggettiva.

Quando la sessualita' spaventa

La sessualità per gli Occidentali assomiglia spesso ad una prova, ad una prestazione che, in quanto tale, richiede compe- titività con se stessi e con il partner. Sembra quasi che si verifichi un trasferimento della competitività dalla vita e dal lavoro alla sfera sessuale. Non a caso si parla di “prestazioni” sessuali. Alcune ricerche recenti hanno messo in evidenza come tra i giovani ed anche tra gli adulti sia sempre più di moda il consumare velocemente i rapporti, dedicando poco tempo alla sessualità (prestando poca attenzione a ciò che dovrebbe accadere fuori dal letto e alla cura dell'altro), e scindendo sempre più i sentimenti dalla sessualità. Tale atteggiamento non di rado genera delle problematiche all'interno della coppia, che investono sia la sfera privata sia la sfera relazionale, e infine quella sessuale, in un circolo vizioso che non trova via d'uscita. In altre parole, si crea una spacca- tura tra gli affetti, intesi come vita relazionale, e sessualità, intesacomesessoeintimità.Questiaspetti,invece, concor- rono entrambi alla formazione di un rapporto sano e piacevole, non sono di per sé scindibili e si influenzano a vicenda.
Per quanto finora detto, il problema va ricercato ancora una volta negli aspetti psicologici profondi dei singoli. E' probabile che molti siano spaventati dall'intimità (piuttosto che dal sesso, come si sarebbe portati a credere). La paura dell'intimità costringe, spesso, gli individui a mantenere un distacco emotivo dal partner tale da “rovinare il rapporto”.

Il benessere nella sessualita' della coppia

A volte l'intimità spaventa perché costringe l'individuo a prendere contatto con parti di sé e dell'altro che si vogliono tenere lontane, si preferisce soffocare, perché si ha paura a manifestarle e condividerle, temendo che esse non vengano accettate dal partner
ma rifiutate. Questa paura può palesarsi nei modi più disparati investendo a caso il lavoro, la vita privata, la sessualità ed infine il proprio corpo. Quando il grado di vicinanza diventa per uno dei due partner o per entrambi troppo rischioso, ecco che si può accendere un litigio, ci si può dedicare di più al lavoro, allo sport, si possono avere relazioni con altre persone, si ingrassa, ci si trascura fisicamente e così via. I partner posso- no non essere consapevoli di tali meccanismi rimproverando- si a vicenda, sentendosi rifiutati, arrabbiati, depressi o confusi con conseguente allontanamento emotivo dell'altro. Quando c'è la paura di costruire una relazione intima, è possibile che uno dei due partner perda improvvisamente interesse per l'altro, che saltino fuori tutti i difetti di quest'ultimo, tutte le sue mancanze. E' possibile anche che si assuma un atteggiamen- to tale da indurre l'altro ad interrompere la relazione. Il rappor- to assumerà comunque caratteristiche distruttive per entram- bi, soprattutto se è solo uno dei due a ricercare la vicinanza mentre l'altro la sfugge. Anche il proprio corpo, spesso luogo di manifestazioni somatiche di conflitti intrapsichici, risentirà di questa situazione. Ecco allora comparire i problemi sessuali, la difficoltà a raggiungere il piacere di uno dei due, il vagini- smo, la mancanza di sintonia fisica.
L'origine della paura dell'intimità può essere ritrovata in carenze affettive durante l'età evolutiva, in delusioni connesse alle prime relazioni intime dell'infanzia. Si tratta di persone che non hanno sviluppato la cosiddetta “fiducia di base” verso i genitori o le figure di riferimento dell'infanzia e che hanno, dunque, difficoltà ad avere fiducia negli altri e a desiderare l'intimità, anche se apparentemente ricercano la vicinanza e dichiarano di soffrire di solitudine. La sessualità può assume- re così un duplice ruolo: da un lato quello di causa scatenante della paura dell'intimità, dall'altro quello di contesto in cui i sintomi di tale paura trovano occasione per manifestarsi. Per questo, lungi dall'essere un'effimera ricerca del piacere, la sessualità nella coppia, diviene chiave di volta dell'intero processo di crescita che investe tutta la coppia ed in ultima analisi la persona.
Vi starete chiedendo:”Allora, cosa fare?”
Vi rispondiamo che il fattore più importante per una sessualità soddisfacente è la consapevolezza. Bisogna scegliere consapevolmente assecondando le proprie motivazioni personali, senza implicazioni sociali o religiose. Bisogna sapere ciò che si vuole e conoscerne le conseguenze su diversi piani: emozionale, psicologico, sociale. La consapevo- lezza si impara con l'esperienza, anche se la conoscenza di certe dinamiche può aiutare nella crescita personale e di coppia. Stando fermi sulle proprie paure e sui propri pregiudizi non si potrà mai conoscere il mondo che ci circonda e quella realtà ancora più ampia che è la nostra dimensione interiore. E' fondamentale, infatti, saper liberare e appagare il proprio potenziale sessuale, che ognuno di noi cela in sé, nella propria mente. Una sessualità soddisfacente implica l'essere liberi e aperti allo scambio di emozioni con l'altro, senza difese o timori, il che vuol dire “ascoltare” i sentimenti, i pensieri e le sensazioni corporee proprie e altrui. Ascoltare, comprende- re, interpretare le proprie emozioni assume un significato fondamentale nel nostro cammino verso il benessere perso- nale e verso il benessere della coppia che comprende certa- mente la sua vita sessuale. Nel rapporto sessuale c'è, d'altra parte, un interscambio di emozioni, di energie che influiscono profondamente sul nostro inconscio, sul nostro comportamen- to. Di fatto la sessualità si prepara fuori dal letto, negli atteggia- menti della vita quotidiana. Bisogna partire dal cambiare il nostro agire mentale, riscoprire la nostra interiorità, l'importanza dell'intimità, riscoprire il proprio corpo e quello del partner attraverso i gesti e le parole per stabilire una profonda intesa sessuale.
Lo stimolo per il benessere sessuale della coppia può venire dalla nostra fantasia. Le fantasie sono spesso parte dell'universo più intimo di una persona e il pudore ci spinge a nasconderle. Non bisogna porre dei limiti alla vita a due, né considerare le fantasie un tradimento della persona amata, ma accettare le proprie e quelle del partner. Tenendo nascosti completamente i nostri desideri al partner potremmo speri- mentare senso di colpa o imbarazzo. La sessualità può, invece, arricchirsi del mondo caleidoscopico dell'immaginario, che, per la sua energia e forza propulsiva, può essere consi- derato una vera e propria zona erogena intrapsichica. La repressione delle fantasie implica un peggioramento dell'intesa, quasi un blocco del piacere. Un buon equilibrio, invece, tra il nostro cervello e la vita sessuale porta ad un rapporto più bello e completo.

Il presente articolo è stato autorizzato alla pubblicazione dalle Edizioni Melagrana

Rossella De Michele
Psicologa clinica e Psicodiagnosta
Luigi Iovino
Psicologo clinico e Psicodiagnosta
Sabina Russo
Psicologa clinica e Psicodiagnosta

Bibliografia
PasiniW., Intimità:Aldilàdell'amoreedelsesso,Mondadori,Milano1997. Fromme E., L'arte di amare, Il Saggiatore, 1956.
Jacobi J., La psicologia di C. G. Jung, Bollati Boringhieri, Torino, 1973.

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